CORRIERE DELLA SERA - CORRIERE ECONOMIA - 20.01.2003
Se lo schermo ti riconosce.
Grazie a un software speciale, la webcam identifica il volto.
E lo segue automaticamente nei suoi movimenti. Il sistema di A4Vision e di Logitech
è nato da un progetto americano con specialisti russi.
Di UmbertoTorelli
È possibile guardare lo schermo del computer per essere riconosciuti dalla fisionomia del proprio viso? Ad esempio per accedere in totale sicurezza a reti aziendali ed entrare in banche dati riservate. O più semplicemente per gestire videoconferenze e chattare con la garanzia di chi sta dall' altra parte. Da oggi la risposta è affermativa. A lanciare la nuova frontiera dei sistemi biometrici facciali, esclusivi degli ambienti militari e ora alla portata di ogni utente informatico, è A4Vision (A pplications for Vision). Un' azienda californiana che in collaborazione con Logitech ha messo a punto Face Tracker Software. Un programma già inserito nel kit delle nuove webcam Logitech, oppure scaricabile gratuitamente da Internet. Spiega Grant Eva ns, amministratore delegato di A4Vision: "Si tratta di una tecnologia proprietaria, basata sul riconoscimento del volto umano che prende in esame i lineamenti, la forma di occhi e naso, ma anche il colore della pelle". In particolare si controlla la distanza oculare, la sporgenza degli zigomi e la forma del cranio, nonché la larghezza delle mascelle. Una volta registrati in memoria questi parametri, i complessi algoritmi per la ricostruzione tridimensionale creano un codice biometrico basato sul le caratteristiche univoche del volto. Così le webcam di nuova generazione possono identificare e seguire automaticamente il viso di una persona, mantenendolo al centro del campo visivo. Il software individua prima il volto del soggetto come combinaz ione di forme, movimenti e colore della pelle, e successivamente attiva lo zoom digitale. Quest' ultimo permette alla webcam di eseguire una panoramica, una rotazione e un ingrandimento del viso durante una videoconferenza o la registrazione di una v ideo email. Ma qual è il vantaggio di questa tecnologia rispetto ai tradizionali sistemi biometrici, come il riconoscimento con impronte digitali o la scansione dell' iride? "Parliamo di un sistema non intrusivo, attivato a distanza tramite videocame re, anche portatili - spiega Guerrino De Luca, presidente della Logitech - perciò non richiede che il soggetto da esaminare tocchi con la mano tavolette per impronte o avvicini l' occhio a scanner". A4Vision ha sviluppato la tecnologia di base nella sua divisione russa. Partendo dagli studi effettuati alla Baumann State Technical University di Mosca. L' istituto che con i suoi laboratori è considerato all' avanguardia nella ricerca per riconoscimento e sicurezza in ambito militare e civile. Qui sono state studiate prima ed implementate poi le tecnologie hardware/software per digitalizzare immagini in 3D. Procedure che consentono di mappare le caratteristiche di un volto umano, descrivendole attraverso una sequenza univoca di numeri binari. A coordinare la ricerca e sviluppo dove lavorano 40 specialisti di settore è Artiom Yukhin, un brillante 27enne ingegnere proveniente dai laboratori di dispositivi a raggi infrarossi. E' lui che ha messo a punto gli algoritmi sicuri per la descrizion e dei parametri facciali. Oltre alle applicazioni in ambito domestico l' azienda di Cupertino è impegnata nel settore sicurezza: "Il mercato del digital-imaging, legato al riconoscimento delle identità personali, è in forte espansione - afferma Enzo Torresi, partner di MyQube Usa, la società di venture capital che ha finanziato il progetto - in particolare in ambito sicurezza, dopo gli attentati dell' 11 settembre". Infatti una volta creati archivi digitali con l' imprinting di un volto, risulta semplice per gli addetti alla security e le forze dell' ordine confrontare i dati acquisiti per l' identificazione di persone sospette. Il riconoscimento via webcam avviene indipendentemente dall' angolazione di ripresa e dalle condizioni di luce am biente, nonché da eventuali camuffamenti. Questo permetterà lo sviluppo di servizi mirati. Ad esempio sarà possibile affiancare alle misure di sicurezza negli aeroporti il riconoscimento dei volti dei passeggeri o l' individuazione di hooligan negli stadi durante le partite. Un sistema analogo è già attivo per il controllo nei locali notturni di avventori troppo "agitati". L' azienda belga Keyware Technologies ha installato in alcuni night club olandesi dei chioschi esterni per verificare le imp ronte facciali dei clienti. I dati sono registrati, nel rispetto della privacy, su una smartcard personale che funziona da passepartout d' ingresso.
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