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MILANO FINANZA - W&W - 07.06.2003

Il Wi-fi? L'antifurto perfetto
Si tratti di Wi-fi, Adsl o fibra ottica, la banda larga si conferma uno dei temi più importanti, e dibattuti, nel panorama dell'informatica e delle telecomunicazioni. Enzo Torresi, managing director di myQube Usa, uno dei primi venture capital a credere nelle enormi potenzialità del Wi-fi, non ha dubbi sulla centralità dell'accesso veloce a Internet, che rende possibili servizi ben più innovativi del semplice scaricamento veloce di file e documenti.

di Davide Fumagalli

Domanda. Pochi giorni fa sono state dettate le regole per i servizi Wi-fi in Italia. Quali prospettive ci sono per il decollo dei servizi basati su questa tecnologia?
Risposta. A prescindere dalle regole più o meno restrittive, il Wi-fi ha dalla sua un particolare fondamentale: funziona, e molto bene. Non dimentichiamoci, inoltre, che il Wi-fi si inserisce perfettamente nella naturale evoluzione dell'utilizzo del personal computer, avvenuta sempre all'insegna della produttività individuale. Un pc collegato a Internet aumenta di molto la produttività del suo utilizzatore, e un pc dotato di tecnologia Wi-fi è sempre connesso alla Rete. La banda larga, in tutte le sue forme, è più in generale il prossimo grande catalizzatore tecnologico di produttività, tanto che alcuni paesi, come gli Stati Uniti ma anche la Corea del Sud, ne hanno fatto uno strumento di competitività. Un problema in più per l'Italia sono i palazzi storici, che hanno mura spesse e difficilmente attraversabili dalle onde radio. Ma è anche un'opportunità per piccole società che stanno mettendo a punto antenne speciali.

D. A che punto è l'adozione del Wi-fi negli Stati Uniti?
R. Tutti i principali operatori di telecomunicazione, come T-mobile, Sprint, At&t e Verizon, hanno affiancato alle offerte di accesso a banda larga via cavo servizi Wi-fi. Verizon, addirittura, ha in mente di installare dei punti di accesso Wi-fi in tutte le cabine telefoniche di New York. La cosa importante è che questi servizi vengono addebitati sulla stessa bolletta del telefono o della connessione Gprs. Dal punto di vista del cliente, infatti, è inaccettabile ricevere tante bollette quanti sono i posti da cui accede alla Rete. Penso si andrà quindi verso un modello di roaming senza soluzione di continuità, ovvero il passaggio dalla tecnologia Wi-fi a quella Gprs a seconda della copertura disponibile , unito a una tariffazione unica. Del resto per gli operatori i costi di investimento per il Wi-fi sono estremamente competitivi rispetto ad altre tecnologie.

D. Nessuno dubita della validità tecnologica del Wi-fi, ma qualche perplessità nasce a proposito del modello di business. C'è lo stesso rischio del free Internet?
R. Il retaggio che associava la parola gratis a tutti i servizi collegati al Web esiste ancora, ma sta scomparendo. Tutti stanno testando dei modelli di business sostenibili per i servizi Wi-fi, e in Usa si parla di tariffe flat comprese tra i 10 e i 20 dollari mensili. I venture capital non regalano più soldi a chiunque, e bisogna quindi dimostrare di avere i numeri per arrivare a guadagnare. Questo porterà sicuramente a un rallentamento per il boom di questo settore, e sarà un problema più sentito dalle piccole società. I big del settore che stanno entrando nella partita, a partire da Cisco, Intel, Microsoft e Ibm, sono destinati ad avere un ruolo di primo piano anche qui.

D. L'Europa sembra meno propensa a liberalizzare il settore degli Usa. Questo porterà a un ritardo pericoloso in termini di competitività?
R. Sicuramente c'è una divergenza tra le politiche degli Stati Uniti, dove la Federal communication commission sta cedendo alle pressioni per liberalizzare ulteriormente lo spettro delle frequenze, e l'Europa, che si sta chiudendo a riccio per difendere gli enormi investimenti fatti per l'Umts. Ma la differenza sta anche nella stessa concezione dei servizi, nati negli Usa pensando a un'utenza business e in Europa a una prevalentemente consumer. Paradossalmente il mercato consumer richiede una tecnologia decisamente più sofisticata di quello business: un video telefonino è molto più complesso di un pager per leggere la posta elettronica. Oggi però la tecnologia è più matura, e negli Usa ci si sta avvicinando molto velocemente anche all'utenza consumer, forse più che nella stessa Europa. Del resto il presidente Bush è convinto che la banda larga sia strategica, e non lo sta solo dicendo.

D. Oltre al Wi-fi, quali sono gli altri driver di crescita per la diffusione della banda larga?
R. Una spinta viene dal video on-demand, sebbene anche in questo settore i business model siano tutti da studiare. È, però, essenziale ricordare che la banda larga non serve solo a scaricare velocemente file. La caratteristica di essere bidirezionale e always on, ovvero sempre attiva a un prezzo fisso, apre la strada a moltissimi servizi nuovi. Pensiamo al controllo remoto e alla telesorveglianza, due servizi che sta sviluppando la società MyCasa network. Con un kit composto da sensori e webcam, collegate a un'unità di controllo sempre connessa in Rete, è possibile accendere il riscaldamento o il condizionatore e controllare in ogni momento la propria abitazione. Il sistema può inoltre inviare foto o video al proprietario, attraverso Internet, ogni qualvolta rileva dei movimenti all'interno dell'abitazione. Anche ora, dal mio portatile, posso vedere che cosa sta succedendo a casa mia, nella Silicon Valley. Personalmente apprezzo molto il senso di tranquillità che mi dà questo sistema, e penso di non essere il solo a pensarla così.


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